Mostre itineranti

Le mostre del COE sono di due tipologie: la prima, il prodotto di una ricerca sulle tradizioni, sui costumi e sulla cultura dei Paesi dove il COE ha promosso progetti di cooperazione; la seconda, documentazione e racconto di attività di progetti di cooperazione internazionale.

A chi sono rivolte 

Informazioni e costi

Le mostre del COE

Distribuzione Mostre – Fondazione COE

Luigi Saronni
Tel. 02 6696258
distribuzione@coeweb.org

Progetti e attività correlati:

Presentazione del libro “Play & Design from Cameroon”

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I giochifoto di Stefano GrazianiIl workshopfoto di Dontstop ArchitetturaPer informazioni: Prashanth Cattaneop.cattaneo@coeweb.orgPresentazione del libro "Play & Design from Cameroon" Il libro-catalogo realizzato nell’ambito del progetto CAMon! Presentazione del...

Mostra “HOW DO YOU PLAY?” a cura di DONTSTOP Architettura

Mostra “HOW DO YOU PLAY?” a cura di DONTSTOP Architettura

Per informazioni: Prashanth Cattaneo 02 6696258 p.cattaneo@coeweb.orgDa venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2020 a Milano la mostra nell’ambito del progetto CAMon!In occasione della Milano Design City con il patrocinio del Comune di Milano HOW DO YOU PLAY? Esposizione dei...

CAMon!

CAMon!

paese: Camerunluoghi di intervento:Douala, Mbalmayo e Bafoussam settore:arte e cultura, educazione anno inizio e anno fine:1 aprile 2017 – 30 aprile 2020Per informazioni: Clara Carluzzo e Elisa Accorsi Responsabili del progetto 02 6696258 c.carluzzo@coeweb.org...

Supporto all’educazione

Supporto all’educazione

paese: Bangladesh luoghi di intervento: 90 Villaggi rurali dei Distretti di Khulna, Satkhira e Jessore (ogni anno se ne scelgono alcuni) settore: educativo, socio-sanitario anno inizio e anno fine: 2003 - in corso Per informazioni: Pietro Mariani Responsabili del...

L’arte come linguaggio universale e come ricchezza espressiva di una cultura e l’artigianato del quotidiano come espressione dell’animo dei popoli convergono e si incontrano nelle collezioni COE e nella mostre che li le presentano.

Nei lunghi anni di presenza, condivisione e impegno in Italia e in diversi Paesi di Africa, Asia e America Latina, il COE è sempre stato affascinato dalla forza dell’arte e dalla bellezza di tanti manufatti della vita quotidiana e per questo ha curato diverse mostre con l’obiettivo di raccontare e promuovere – attraverso gli oggetti e le opere d’arte – incontri interculturali e di conoscenza reciproca tra persone e culture. 

A chi sono rivolte

Le mostre sono rivolte principalmente ad associazioni, biblioteche, enti locali, scuole di ogni ordine e grado.

La partecipazione nell’organizzazione di una mostra di più soggetti di un medesimo territorio – istituzioni pubbliche, private, associazioni, scuole – rende il progetto culturale-espositivo uno strumento valido per l’educazione alla cittadinanza globale e lo scambio tra generazioni e culture.

La finalità generale di ogni mostra è quella di far crescere una società più coesa e solidale attraverso la conoscenza.

Finalità particolari e significative sono:

  • sviluppare una riflessione sul valore culturale e interculturale dell’arte
  • promuovere la conoscenza di opere d’arte e artigianato di artisti e popoli di Africa, Asia e America Latina
  • presentare oggetti, costumi, utensili, monili, ornamenti antichi e contemporanei dei popoli di Africa, Asia e America Latina mettendone in luce le similitudini e le diversità

Informazioni e costi

Il costo del noleggio varia in rapporto alla mostra selezionata e ai tipi di servizi richiesti.

La Fondazione COE offre il servizio di:

  • noleggio mostra
  • trasporto e allestimento
  • organizzazione di laboratori per ragazzi e adulti (per alcune mostre)
  • incontri con esperti

Alcune mostre sono dotate di catalogo o altri sussidi.

Ogni mostra deve essere allestita in luogo chiuso e aperta agli utenti in presenza di personale di sorveglianza.

Si propone che la durata di una mostra non sia inferiore ai 10 giorni. 

Le nostre mostre

*NOVITÀ* How do you play? A design exhibition

 

  

Strumento di conoscenza e relazione con gli altri fin dall’infanzia, il gioco può anche essere una formidabile modalità progettuale nel campo del design: parlare di gioco è parlare di progetto, e viceversa. Da questa premessa sono nati i workshop guidati da Michele Brunello, Marco Brega, Andrea Angeli e il team di DONTSTOP architettura, nell’ambito del progetto CAMon!, cofinanziato da AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che ha coinvolto gli allievi della LABA – Libre Académie des Beaux-arts Douala, in Camerun. 

Sperimentando una metodologia di design basata sull’immaginazione e su un’indagine più ampia della realtà, anziché sulla risposta a specifici problemi, gli studenti della LABA Douala hanno progettato oggetti dalla forte valenza empatica: come sottolinea il curatore Michele Brunello, “nel processo di continua de-alfabetizzazione e ri-alfabetizzazione del mondo, il linguaggio del design può giocare una partita importante, e la parola empatia potrebbe essere la prossima parola che aiuterà a fare la differenza”. 

La mostra è corredata dal libro: Michele Brunello (A cura di), PLAY & DESIGN FROM CAMEROON. 12 prototipi ispirati al tema del gioco, Corraini Edizioni, 2020. 

Curatore: Michele Brunello, DONTSTOP architettura – www.dontstopper.it
Anno esecuzione: 2020 

Composizione

La mostra include:

  • 13 scatole in legno di dimensioni diverse (da 40 cm x 50 e 10 cm di altezza a 80 cm x 70 cm e 15 cm di altezza)
  • 12 prototipi di ferro, legno, ceramica e tessuto

Ogni scatola è dotata di didascalia estraibile a cassetto da ogni scatola. 

Catalogo Corraini Edizioni, 2020 

Spazio allestimento: circa 30 mq anche articolati in più stanze

Abitare lo spazio

 

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I vari tipi di abitazione e i villaggi tradizionali dell’Africa testimoniano la grande capacità dei suoi popoli di risolvere i problemi quotidiani e del contesto ambientale utilizzando sapientemente con inventiva e adattabilità le risorse disponibili.
L’apertura alla dimensione comunitaria, caratteristica trasversale alle diverse architetture tradizionali africane, rappresenta un modello ricco di spunti e creatività per i popoli di tutto il mondo.

Composizione

La mostra include:

  • 14 modellini di case tradizionali dell’Africa Subsahariana, inserite nel loro ambiente (piano ambiente 70 x 70 cm)
  • 1 scala e 1 porta di granaio Dogon
  • oggetti della vita quotidiana e utensili tradizionali della cucina usati nei villaggi

La mostra è dotata di supporti per i modellini.

Spazio allestimento: Circa 60 mq anche articolati in più stanze

L'arte del batik

 

    

Il Batik è una tecnica di colorazione adottata anche per tingere i tessuti immergendoli in tinture dopo aver coperto una parte della superficie con cera o altro materiale adatto.

Oggi correntemente si usa il termine batik per indicare il tessuto colorato con questa tecnica.
La mostra presenta una cinquantina di batik provenienti da Africa, Asia e America Latina attraverso i quali si può compiere un itinerario nella cultura e nelle tradizioni dei popoli.

Composizione

La mostra include:

  • oltre 50 batik intelaiati, allestimento a parete
  • strumenti per la produzione di batik
  • quaderno esplicativo sull’origine e sulla tecnica del batik

Spazio allestimento: Circa 35 / 40 m di parete anche articolati in più stanze

Fili e filati

 

     

La mostra è un percorso nello spazio e nel tempo in compagnia di tre personaggi: Batuffolo (cotone), Matassina (lana) e Bozzolo (seta).
Il cammino nel tempo porta a scoprire elementi significativi delle nostre radici culturali e sentire la forza di tanti passi compiuti negli anni.
Il cammino nello spazio geografico apre alla dimensione dell’incontro con i popoli, alla scoperta della loro creatività, all’individuazione di somiglianze e differenze culturali.
Prodotti base, strumenti di lavorazione e manufatti sono organizzati in modo da creare un percorso che coinvolga i ragazzi e li stimoli a vari livelli: visivo, uditivo, tattile, operativo.

Composizione

La mostra include:

  • stoffe e abiti provenienti da Africa, Asia e America Latina
  • attrezzature per la produzione e la lavorazione della lana, del cotone e della seta
  • bozzoli, matasse di filo, fiori di cotone
  • 5 manichini
  • quaderno che include attività didattiche per l’attività con bambini e ragazzi

Spazio allestimento: è suggerita come location un luogo articolato in 4 ambienti ciascuno di 30 / 40 mq

La fabbrica del suono

 

    

Vivace collezione di oltre un centinaio di strumenti musicali provenienti da Africa, Asia, America Latina e Oceania articolati in tre sezioni: a percussione, a fiato, a corda.
Fa parte della mostra anche una sezione di strumenti musicali che non appartengono al genere “guardare e non toccare” ma invitano a liberarne i suoni alla ricerca di armonie sempre nuove.

Composizione

La mostra include:

  • un centinaio di strumenti musicali di piccole e grandi dimensioni
  • cartelli con foto per identificazione del nome e della provenienza degli strumenti
  • una decina di strumenti musicali per costruire lo spazio “guarda, tocca e prova” per il pubblico
  • 12 strutture metalliche autoreggenti (1 m x 2 h) sulle quali disporre parte degli strumenti musicali

Spazio allestimento; circa 100 mq di parete anche articolati in più stanze

I sogni tra le dita

 

   

Nel mondo da sempre si rappresenta: per raccontare, insegnare, dettare regole, creare un gruppo, una discussione, per divertire e stupire.
L’arte dei burattini come linguaggio ha radici antiche: da sempre l’uomo si è servito di particolari atteggiamenti, movimenti, suoni che venivano compresi da chiunque, soprattutto se “provenivano” da un fantoccio.
La mostra raccoglie burattini, marionette e ombre provenienti da venti Paesi e offre un panorama di stili e tecniche molto diverse ma che hanno in comune il fatto di essere stati creati per essere animati e per comunicare un messaggio.

Composizione

La mostra include:

  • 50 pezzi (burattini, marionette, ombre) provenienti da Asia, Africa, Europa e America rappresentativi di 20 Stati
  • 8 teatrini in legno
  • catalogo

Spazio allestimento: circa 50 mq di parete anche articolati in più stanze

Tessuti d'Africa

 

   

La mostra è un cammino nella storia dei popoli africani attraverso i suoi tessuti che ci fanno incontrare culture antiche e nuovi linguaggi espressivi tra arte e artigianato.
Dal velluto del Kasai ai bogolan del Mali, dai tappeti dei Tuareg ai costumi dei Bamilekè e a tanti altri manufatti che incuriosiscono il visitatore e che attraverso materiali, colori e simboli rivelano interessanti realtà sociali e culturali.
La mostra è composta da oltre sessanta capi provenienti da R.D. Congo, Nigeria, Camerun, Niger, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Togo, Gabon, Mali, Senegal, Tunisia, Eritrea e Marocco.

Composizione

La mostra include:

  • 60 capi
  • 1 telaietto e 1 fuso tipici dell’Africa Subsahariana
  • 5 manichini

Spazio allestimento: circa 50 mq di parete anche articolati in più stanze

 

Dentro la maschera

 

    

Cinquanta maschere provenienti da Camerun, Gabon, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Liberia, Guinea, R.D. Congo, Repubblica Centrafricana, Angola e Nigeria.
Le maschere esposte sono state raccolte dai volontari COE e donate all’Associazione dalle persone che il COE ha incontrato durante il suo lungo lavoro di presenza, condivisione e impegno di conoscenza, dialogo e promozione sociale in terra africana.

Composizione

La mostra include:

  • cinquanta maschere
  • piramidi in legno per l’allestimento
  • pannelli esplicativi
  • catalogo

Spazio allestimento: circa 100 mq anche articolati in più stanze

JOL. Limpido fotoreportage sull'acqua in Bangladesh. Fotografie di Sara Munari

       

JOL è stata realizzata grazie al contributo di Lario Reti Holding Spa e rientra nel progetto COE Tutela dell’acqua e valorizzazione delle piante medicinali locali nei villaggi rurali della zona sud ovest del Bangladesh cofinanziato dal Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli. Il progetto è nato dalla necessità di tutelare i beni comuni, in particolare l’acqua potabile e le piante medicinali locali, di curarli, di preservarli nella loro qualità, salubrità e quantità sviluppando la sensibilità e la partecipazione delle comunità locali. Nello specifico è stato affrontato in modo sistematico il problema dell’inquinamento naturale da arsenico delle acque, mediante azioni volte al monitoraggio delle fonti esistenti e alla predisposizione di sistemi alternativi di approvvigionamento dell’acqua potabile, quali in particolare i pozzi in profondità. Inoltre è stato sviluppato negli stessi villaggi la tematica relativa alla tutela delle biodiversità locali con particolare riferimento alle piante medicinali, un inestimabile patrimonio del passato che rischia però di perdersi a causa dell’avvento massivo dei farmaci chimici.

Autore: Sara Munari – www.saramunari.it
Anno esecuzione: 2014

Composizione

La mostra include:

  • 25 fotografie (stampe Fine Art Giclée a pigmenti su carta cotone di qualità Museale Hahnemuhle Photorag 308, 30×45 cm, applicate su Pannelli DiBond 3 mm con retro-distanziali 2×2 cm. Su tutte le stampe è stato applicato un trattamento protettivo Hahnemuhle protective spray)
  • 3 pannelli esplicativi stampati su Kmount formato 90×220 cm
  • 3 secchi di alluminio da collocare davanti a ciascun pannello
  • 1 cassa in legno su misura e relativi imballi interni per stoccaggio/conservazione e trasporto delle opere
  • catalogo

Spazio allestimento: circa 50 mq di parete anche articolati in più stanze

GAMEOVER: Le spose bambine del Bangladesh. Fotografie di Sara Munari

 

   

In Bangladesh, come in altre parti del mondo, molte bambine Dalit (fuori casta/intoccabili) si sposano in età compresa tra gli 8 e i 13 anni. Le conseguenze sono negative sia per la salute che lo sviluppo. La precocità del matrimonio causa immancabilmente l’abbandono scolastico e gravidanze premature, che provocano spesso la morte della mamma o del bambino.
Le bambine e ragazze che Sara Munari ha intervistato e fotografato, parlano poco e hanno dai 9 hai 20 anni. Molte di loro hanno dai due ai 5 figli.
Questi ritratti riguardano la loro adolescenza. Molte di loro sono vedove o ripudiate. “Ho chiesto loro l’età, la data di matrimonio ed il numero di figli” scrivere nella presentazione Sara Munari “Non mi soffermerò a parlare di quanto questo mi abbia toccato, ma per la prima volta desidero far vedere bene negli occhi i soggetti delle mie foto”.

Autore: Sara Munari – www.saramunari.it
Anno esecuzione: 2014

Composizione

La mostra include:

  • 10 fotografie a colori, stampa su forex, 100 x 70 cm
  • Pannello esplicativo della mostra, forex, 100 x 70 cm

Spazio allestimento: circa 30 mq di parete anche articolati in più stanze