Scarica il pieghevole

Scarica la locandina

Scopri il progetto:

Segreteria organizzativa:
UO Formazione Aziendale – ASST Spedali Civili di Brescia
Tel: 030 3998870
segreteria.scbform@asst-spedalicivili.it

I diritti non sono capricci! I bambini possono cambiare il mondo

Sabato 23 novembre 2019 a Brescia la nostra mostra “GAME OVER. Le spose bambine del Bangladesh”


A 30 anni dalla convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

sabato 23 novembre 2019 ore 8.45 – 13.00
Auditorium Camera di Commercio – Via Einaudi, 23 Brescia

 

“Ci preoccupiamo di ciò che un bambino diventerà domani, ma dimentichiamo che è qualcuno oggi”
Stacia Tauscher

In occasione del convegno promosso da ASST Spedali Civili di Brescia e in particolare dal Presidio Ospedale dei Bambini con il Patrocinio della Camera di Commercio, dell’Università degli Studi e del Comune di Brescia, l’Associazione COE sarà presente con la mostra GAME OVER. Le spose bambine del Bangladesh. Fotografie di Sara Munari allestita presso la hall della Camera di Commercio di Brescia.

In Bangladesh, come in altre parti del mondo, molte bambine Dalit (fuori casta/intoccabili) si sposano in età compresa tra gli 8 e i 13 anni. Le conseguenze sono negative sia per la salute che lo sviluppo. La precocità del matrimonio causa immancabilmente l’abbandono scolastico e gravidanze premature, che provocano spesso la morte della mamma o del bambino.

Le bambine e ragazze che Sara Munari ha intervistato e fotografato, parlano poco e hanno dai 9 hai 20 anni. Molte di loro hanno dai due ai 5 figli.

Questi ritratti riguardano la loro adolescenza. Molte di loro sono vedove o ripudiate. “Ho chiesto loro l’età, la data di matrimonio ed il numero di figli” scrive nella presentazione Sara Munari. “Non mi soffermerò a parlare di quanto questo mi abbia toccato, ma per la prima volta desidero far vedere bene negli occhi i soggetti delle mie foto”.


Per saperne di più
sull’impegno dell’Ass. COE per contrastare il fenomeno delle spose bambine in Bangladesh clicca qui e scopri la campagna dedicata che si è conclusa lo scorso 15 novembre 2019.

Per sostenere il progetto scrivi a p.cattaneo@coeweb.org

Dai diritti negati alla tutela dei diritti, questo convegno intende percorrere ciò che la Dichiarazione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha tracciato come “road map” internazionale a cui tutti i Paesi debbono ispirarsi. Considerando i quattro principi fondamentali della Convenzione, Non discriminazione (art.2), Superiore interesse (art.3) e priorità del minore, Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo (art.6) del bambino, Ascolto delle opinioni del minore (art. 12), verranno toccati gli aspetti salienti dello stato dell’arte a distanza di trent’anni dalla proclamazione della Convenzione ONU. Negli approfondimenti offerti si cercheranno le ragioni per rilanciare l’impegno, l’attenzione e il lavoro che tutti gli attori della società civile debbono sostenere a favore della parte più vulnerabile e preziosa dell’umanità, nelle cui mani è il futuro del mondo.