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Concerto per i 10 anni del Coro Elikya

Sabato 15 febbraio 2020 ore 21.00 – Lecco

Elikya si racconta

Il lungo cammino della speranza

 sabato 15 febbraio 2020 ore 21.00

Auditorium Casa dell’Economia / Camera di Commercio di Como-Lecco
Via Tonale 28/30 – Lecco

ingresso libero

Uno spettacolo musicale per raccontare come è nato Elikya e come si è evoluta oggi questa realtà.
Un mix di musiche e letture che racconteranno i cardini su cui si fonda il progetto di Elikya: fratellanza, incontro, famiglia, educazione, Fuoco e Speranza!
Interverranno il poeta Arnoldo Mosca Mondadori, il giornalista Giorgio Paolucci, la regista Anna Maria Ponzellini.

La storia

Il Coro Interculturale Elikya (in lingala, lingua bantù del Congo, Elikya significa speranza) nasce nel 2010 su iniziativa ed intuizione del maestro Raymond Bahati, originario della Repubblica Democratica del Congo, che da subito ne assume la direzione musicale e artistica. L’idea di dare vita ad un coro interculturale ha origine all’interno dell’esperienza dell’Associazione COE dove Raymond Bahati opera come educatore.
Elikya si può definire un laboratorio di ricerca e sperimentazione di creatività che attinge in primo luogo alle diverse tradizioni musicali, in particolare alle culture dei membri che lo compongono. Un mosaico di tessere molto ricco: 50 elementi (coristi e musicisti) di nazionalità diverse – dalla Cina al Camerun, dall’Ecuador al Brasile – compresi alcuni profughi provenienti da paesi subsahariani africani, ma anche molti italiani di varie provenienze – dalla Lombardia al Piemonte, dalla Sicilia alla Puglia – ciascuno con le rispettive culture e tradizioni. Diversi anche per religione: cristiani di varie confessioni, musulmani, non credenti e animisti.

Vivere il canto come grande armonia dei popoli
di Gabriella Rigamonti

Il canto è una delle espressioni più comuni e più belle delluomo e tocca profondamente il cuore imprimendovi dolcemente ma profondamente alcune impressioni e muovendo con tanta passione i sentimenti del cuore.
Il canto aiuta la comunione.
In realtà non possiamo lodare il Signore se non con tutti i popoli perché il Signore ci vuole tutti insieme e così insieme ci ha costruiti al centro del creato per lodarlo.

Noi attendiamo la grande armonia dei popoli. Intonate sulla Parola le parole devono essere vere. Le parole devono essere libere. Nasce una melodia, una armonia che è pace. Sono i cieli nuovi, armonia divina.


Con queste parole alla fine degli anni ’80 Don Francesco Pedretti invitava i giovani di vari Paesi ospiti della comunità del COE a condividere i propri canti nella gioia di un incontro aperto sul futuro.
Il gruppo comincia la sua attività vera e propria all’inizio degli anni ’90 a Barzio.
Alcuni catechisti delle giovani Chiese d’Africa, d’Asia e d’America Latina, che studiano a Roma presso le Università Pontificie, durante le vacanze estive vengono accolti nella sede del COE di Barzio. Dal loro incontro con gli studenti universitari africani della comunità del COE e dall’entusiasmo di Don Francesco, nasce un modo nuovo di vivere la liturgia comunitaria: gesti, canti e strumenti musicali tradizionali di altri Paesi fanno parte delle celebrazioni liturgiche proposte nella sede del COE.
Nasce un Coro multietnico che viene invitato ad animare le liturgie eucaristiche in varie parrocchie della Valsassina con canti, ritmi e lingue diverse coinvolgendo l’assemblea dei fedeli in una preghiera viva e gioiosa che allarga i confini della parrocchia a tutto il mondo.
Nel corso degli anni la “Messa coi Popoli” diviene un appuntamento atteso in quasi tutte le parrocchie della Valle. L’eco di queste liturgie, vissute con fede ed entusiasmo dai villeggianti che qui trascorrono le vacanze, giunge a diversi parroci della Diocesi di Milano. Così di domenica in domenica, di anno in anno, il Coro incontra tante comunità cristiane e con loro prega lo stesso Padre.
È nel primo decennio del nuovo millennio che dalla Diocesi di Milano il Coro approda ad altre Diocesi d’Italia: nelle Diocesi di  Assisi, Palermo, Como, Bergamo, Crotone, Lecce, Fermo e Roma dove canta nella Basilica di San Pietro.
In questo momento della sua storia il Coro è ormai composto da musicisti e coristi che partecipano in modo continuativo e si dà una propria struttura costituendosi in Associazione. Nasce l’Associazione Elikya, con un Presidente, Consiglieri e Segretario. E un maestro che dirige il Coro con passione e creatività.
Il COE guarda al nuovo Coro con entusiasmo e sente che dentro il suo cammino c’è un po’ della sua anima, del suo sguardo aperto a tutto il mondo e del desiderio che la nostra Chiesa sia sempre di più – come ci ricorda il nostro Arcivescovo – una Chiesa dalle genti, una Chiesa davvero Universale.