Una confezione di riso per sostenere la campagna

Grazie al tuo contributo potrai difendere il diritto al cibo e la dignità di chi lavora la terra: puoi trovare le confezioni di riso in uno dei nostri banchetti oppure online sulla piattaforma Gioosto.

Abbiamo riso per una cosa seria

La campagna FOCSIV a sostegno dell’agricoltura familiare è stata posticipata a settembre 2020.

Quest’anno, a causa delle restrizioni dovute al COVID-19, la campagna Abbiamo riso per una cosa seria è stata posticipata.

Avremmo voluto, come ogni anno, scendere in piazza in primavera, ma lo faremo da settembre a ottobre con lo stesso entusiasmo!

Vuoi aiutarci ad organizzare un banchetto? Contatta il nostro referente.
Noi ti consegneremo il materiale promozionale e il riso.

Giambattista Gianola
348 2507373 – g.gianola@coeweb.org

Abbiamo riso per una cosa seria è la campagna promossa da FOCSIV per sostenere l’agricoltura familiare.

La campagna 2020 identifica 3 ambiti strategici di intervento (Migrazioni e filiera italiana; Democrazia alimentare; Empowerment della donna) in cui si inseriscono 35 interventi dei Soci FOCSIV, tra i quali anche Associazione COE, che partecipano alla campagna tra Italia e Mondo.

Il progetto con il quale Associazione COE partecipa, Formazione agricola di ragazzi sordi e delle loro famiglie a Rungu nella R.D. Congo, rientra nell’ambito strategico Democrazia alimentare.

Acquistando le confezioni di riso presso i nostri banchetti, che organizzeremo in tutto il mese di settembre in anticipazione della campagna, sarà possibile sostenere questo progetto.

I NOSTRI BANCHETTI

Weekend 5 e 6 settembre 2020 – Milano

Parrocchia S. Gregorio – Via S. Gregorio, 24 Milano

Sabato 5 settembre dalle ore 17.00 alle 19.00
Domenica 6 settembre dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00

Weekend 12 e 13 settembre 2020 – Lecco

Parrocchia del Sacro Cuore – Via Galilei, 32 Lecco (quartiere Bonacina)

Sabato 12 settembre dalle 17.00 alle 19.00
Domenica 13 settembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00

Domenica 20 settembre 2020 – Milano

Parrocchia Santi Pietro e Paolo ai Tre Ronchetti – Via Manduria, 90 Milano

dalle 8.00 alle 13.00

Domenica 27 settembre 2020 – Barzio LC

Museo La Fornace – Via Fornace Merlo, 2 Barzio
Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera

nell’ambito della Festa del Creato a Barzio
dalle 10.00 alle 16.00

Weekend 10 e 11 ottobre 2020 – Ballabio LC

Parrocchia Beata Vergine Assunta – Largo S. Maria, 1 Ballabio LC

Sabato 10 ottobre dalle ore 16.00 alle 18.00
Domenica 11 ottobre dalle ore 7.30 alle 10.00 e dalle 17.00 alle 19.00

Chiesa San Lorenzo – Via Alessandro Volta, 3 Ballabio LC

Sabato 10 ottobre dalle ore 17.30 alle 19.00
Domenica 11 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 11.00

Cos’è l’agricoltura familiare?

L’agricoltura familiare mette al centro le famiglie, in particolare le donne e i giovani, protagonisti dello sviluppo territoriale sia in Italia che nei Paesi del Sud del mondo, restituendo alle comunità il diritto di produrre gli alimenti necessari al loro sostentamento attraverso un modello di produzione legato alla tradizione dei territori e in grado di apportare un miglioramento della qualità della vita.

Nell’agricoltura familiare l’apporto qualificato e peculiare dei piccoli produttori dipende proprio dall’essere costituiti in famiglia, dall’essere fondati sulla logica della gratuità e del dono, sulla vocazione ad abitare la terra, con uno spirito di rispetto, di custodia e di sviluppo del creato per tutti, generazione dopo generazione.

L’agricoltura familiare rappresenta la risposta più sostenibile ed efficace alla fame e alla malnutrizione di intere comunità coniugando diritto al cibo e dignità dell’uomo.

La campagna Abbiamo riso per una cosa seria pone l’accento sull’alleanza globale tra gli agricoltori italiani, del Nord del mondo, e i contadini dei Paesi del Sud del mondo, sancita dal pacco di riso.
Un’alleanza per la difesa del lavoro agricolo che, nonostante le diversità dei contesti territoriali a migliaia di chilometri di distanza, è caratterizzato dalle medesime problematiche riconducibili ad una logica sfrenata del profitto che non pone al centro né la dignità dell’uomo, né del suo lavoro