paese: Repubblica Democratica del Congo

luoghi di intervento: Kinshasa

settore: educazione

anno inizio e anno fine: Foyer Universitarie St Paul: 2009 / La Benedicta: 2012

Foyer Universitaire St Paul

Il Foyer Universitaire St. Paul apre nell’ottobre del 2009, al termine dei lavori di ristrutturazione di un vecchio edificio poco distante dall’università statale.

Obiettivo principale è la formazione integrale della persona nella sua dimensione professionale, sociale e spirituale.

Presto si anima della presenza di ragazzi e ragazze tra i 19 e i 25 anni, spesso orfani, inviati dalle Missioni e dalle Parrocchie locali, individuati in base a tre comuni caratteristiche:

  • indigenza e quindi impossibilità di accedere autonomamente agli studi universitari
  • forte motivazione e passione per lo studio
  • condivisione dei valori di ispirazione cristiana

Il COE investe sulle intelligenze di ragazzi e ragazze congolesi, perché diventino professionisti, imprenditori e membri di una nuova classe dirigente consapevole e responsabile. Particolare attenzione è dedicata alle pari opportunità nel diritto allo studio valorizzando le donne e il loro ruolo nella società.

Senza creare un’élite privilegiata, i giovani sono chiamati a contribuire alla costruzione di un Paese nuovo e migliore, segnato da decenni di dittatura, da guerre e conflitti etnici, depredato nelle sue enormi ricchezze naturali e minerarie.

La Benedicta

A Kinshasa sono oltre 40 mila i bambini e i ragazzi che vivono in strada, spesso vittime di abusi e violenze sessuali, a rischio di malattie e dipendenza da droghe.

Per rispondere a questa drammatica situazione nasce La Benedicta, centro residenziale, costruito nel 2012 accanto al Foyer, che ospita oltre 50 bambini e adolescenti dai 3 ai 18 anni.

L’inserimento nel centro avviene per espressa volontà di ciascuno di loro, dopo essere stati avvicinati dall’équipe educativa che opera di notte nelle strade della città.

I bambini e gli adolescenti vengono accolti, iscritti a scuola e seguiti da educatori che si impegnano anche nella ricerca delle famiglie che li hanno abbandonati. Lo scopo è di favorire il reinserimento in famiglia, se non in quella d’origine, nella più ampia cerchia di parenti.

L’obiettivo è contrastare un fenomeno dilagante. Il COE è impegnato, insieme ad altre associazioni in una rete di solidarietà, a favorire il reinserimento sociale e familiare del maggior numero possibile di minori, offrendo loro alfabetizzazione, migliori condizioni di vita e la speranza nel futuro.

Enti Finanziatori:
Conferenza Episcopale Italiana
Burigozzo Settima (Fondazione S. Vincenzo)
Ministero degli affari esteri del Canada
Fondazione Lambriana
Fondazione Cariplo