Ad ospitare il Cardinale nella sua sede, c'era tutto il Coe di Barzio. Il Centro Orientamento Educativo. Nato come associazione di Laici cristiani alla fine degli anni cinquanta, ha due sedi in Italia, una a Milano e una proprio a Barzio. Anni addietro, la sede di Barzio ospitava gli studenti che da tutta la valle dovevano spostarsi a Lecco e Milano per studiare, un punto di raccolta per i giovani che dormivano nei locali e poi venivano trasportati in città, cosi ci racconta Dario Invernizzi, operatore del Coe da tanti anni.
Attualmente, il centro che conta più di cento soci, si occupa di aiutare e orientare i cittadini di diversi paesi in via di sviluppo, come Camerun, Congo, Cile, Ecuador, Bangladesh e altri.
Nell'anno del suo cinquantesimo, il Centro di Orientamento ha voluto sviluppare diversi progetti e giusto questa domenica, hanno concluso i lavori, invitando il Cardinale Tettamanzi a celebrare insieme il loro compleanno e i dieci anni della scomparsa di uno dei più importanti collaboratore del centro: Don Francesco Pedretti.
Ad aspettare l'arcivescovo c'erano oltre alle autorità del Coe, il sindaco Andrea Ferrari e diverse autorità ecclesiastiche della provincia e della Valsassina, oltre al parroco di Barzio Don Alfredo.
Davanti ad un anfiteatro gremito di persone, il Cardinale Tettamanzi ha detto di trovarsi in famiglia, ha ricordato Don Francesco e ha invitato il Coe a continuare a lavorare con la stessa forza e convinzione con cui l'ha fatto fino ad oggi.
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