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| Volontariato Internazionale - Progetti |
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LA ZAMBIA
La Zambia, secondo il rapporto 2005 dell’UNDP, è uno tra gli ultimi paesi a basso indice di sviluppo umano (166 su 177). La povertà che rende insufficiente l’alimentazione, la mancanza di risorse per offrire cure sanitarie a tutta la popolazione, e la diffusione dell'AIDS, hanno ridotto la durata media della vita a meno di 40 anni!
Da metà degli anni ’80 l’applicazione a fasi alterne delle politiche di aggiustamento strutturale raccomandate dal Fondo Monetario Internazionale ha determinato la contrazione di tutte le spese sociali (sanità, istruzione, previdenza sociale) senza peraltro portare ad un’inversione di tendenza nell’andamento dell’economia del Paese.
Impressionante è il dato del reddito medio: meno di un dollaro al giorno.
Il debito estero, in continuo aumento, è due volte il prodotto interno lordo
Le strutture sociali, sanitarie ed educative sono generalmente carenti o insufficienti e soprattutto costose, risentendo enormemente del declino della spesa pubblica nella salute e nell’educazione negli ultimi anni.
Largamente insufficiente è il sistema scolastico.
Gli insegnanti ricevono stipendi al limite della sopravvivenza, e alle famiglie degli studenti la scuola chiede il pagamento di un’integrazione del finanziamento statale, che è insufficiente a coprire le spese. Questo ovviamente esclude dall'istruzione primaria una larga fetta della popolazione.
Il livello di disoccupazione è stimato al di sopra del 30%, benché la popolazione attiva sia in calo a causa dell’AIDS.
Kafue, dove il COE è presente dal 1988, è a 45 chilometri a sud della capitale Lusaka. La città è stata caratterizzata negli anni ’70 da un importante sviluppo industriale e dal conseguente spostamento di molte persone da ogni parte del Paese per venire a lavorare nella città accelerando, così, il processo di crescita urbana. Oggi Kafue, che conta circa 85.000 abitanti, tra i villaggi e l’agglomerato urbano, è emblematica per quanto concerne i problemi e le contraddizioni connesse ad una rapida urbanizzazione.
Vi si rilevano problemi quali il disadattamento culturale ed economico di persone, soprattutto giovani, che abbandonati le campagne ed i luoghi di origine, devono confrontarsi con modalità di vita e possibilità di sostentamento decisamente mutate, le ripercussioni sul nucleo familiare del venir meno del tessuto relazionale preesistente; il degrado dei rapporti sociali di tipo tradizionale, l’introduzione di nuovi modelli comportamentali. Si accentuano le problematiche connesse al non rispetto dell'ambiente e delle fondamentali norme igienico-sanitarie, seriamente compromesse da eccessive concentrazioni umane, dalla crescita demografica accentuata. Si rileva, inoltre, una grande mobilità sociale connessa al forte aumento della disoccupazione - cui contribuiscono la scarsa presenza di mano d'opera specializzata o semi specializzata per l'industria, oltre che la piaga dell’AIDS e periodicamente la siccità e la conseguente carestia.
I giovani di Kafue subiscono la povertà in tutte le sue dimensioni: come privazione materiale in termini di alimentazione, salute, istruzione ma anche come negazione di opportunità e di scelte anche qui in termini di istruzione, ma anche di formazione professionale, di lavoro.
Nel 1988, per favorire l’impiego dei giovani più emarginati della città, il COE, su invito del Card. Carlo M. Martini arcivescovo di Milano, sollecitato dai sacerdoti ambrosiani fidei donum operanti a Kafue e in collaborazione con l’Arcidiocesi di Lusaka, ha avviato il Saint Ambrose Trade Centre, struttura che mira a impartire una formazione umana oltre che professionale ai giovani beneficiari e a dar loro delle opportunità nel mondo del lavoro. Il St Ambrose ancora adesso, è l’unico centro di formazione professionale a Kafue e dintorni e impartisce corsi di formazione per falegnami, elettricisti, saldo-carpentieri, sarti. E’ inoltre una delle poche scuole professionali riconosciute dal governo su tutto il territorio nazionale. I corsi sono riconosciuti dal Dipartimento della Formazione Professionale (TEVETA) del Governo.
Nel 1992, per intuizione e coraggio di don Francesco Pedretti, il COE acquisì la Malundu School, che stava per chiudere e per essere rilevata da Indiani musulmani, e la rilanciò come scuola di orientamento generale. La Malundu School è scuola di ordinamento generale che accoglie in strutture dignitose classi dalla scuola materna fino alla maturità. Accoglie appartenenti a qualsiasi religione pur manifestando apertamente il suo orientamento cattolico. E’ una scuola ambita e lo confermano le lunghe liste d’attesa e il rilevante numero di trasferimenti da altre scuole richiesti durante l’anno. La direzione è ora affidata alle Suore della Carità di Maria Bambina.
Due entità distinte, il St. Ambrose Trade Centre e la Malundu School, ma in collaborazione e complementari per l’unica finalità educativa, che risponde a un bisogni profondo della comunità giovanile di Kafue: la formazione umana, religiosa, culturale e professionale. |
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| Elenco progetti in questo paese |
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| EDUCAZIONE |
Malundu - Primary and Secondary School - Kafue
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| SVILUPPO PROFESSIONALE |
St.Ambrose Trade Centre - Kafue
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