Sul libro d’oro del COE

Rivolgo un cordiale ringraziamento alle autorità del Governo e locali, a Sua eccellenza il Vescovo di Mbalmayo. Ringrazio altresì il rappresentante del COE in Cameroun il Sig. Mbarga, tutti i volontari e il personale del COE per l’accoglienza calorosa e soprattutto per lo straordinario impegno a servizio dei più bisognosi e della società tutta. Gli studenti e i volontari che ho incontrato oggi testimoniano al meglio l’amicizia tra Camerun e Italia. È a loro che rivolgo il mio affettuoso saluto nella certezza che sapranno continuare a costruire un ponte tra i nostri Paesi.

F.to Sergio Mattarella

19 marzo 2016

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Il Presidente Mattarella visita il COE in Camerun

5 aprile 2016 – Mbalmayo

L’ASSOCIAZIONE CENTRO ORIENTAMENTO EDUCATIVO (COE) è lieta di annunciare la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presso la sede del COE a Mbalmayo in Camerun in programma per Sabato 19 marzo alle ore 10.30.

Il Presidente sarà accompagnato dalla figlia LAURA MATTARELLA e dal VICE MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE ITALIANA MARIO GIRO insieme all’AMBASCIATRICE ITALIANA IN CAMERUN SAMUELA ISOPI.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella raggiungerà il Centro di Promozione Sociale del COE a Mbalmayo e sarà accolto dal VICE PRESIDENTE COE PRASHANTH CATTANEO e dal RAPPRESENTANTE COE IN CAMERUN ALEX MBARGA. Saranno presenti anche il MINISTRO DELLA CULTURA DEL GOVERNO CAMERUNESE NARCISSE MOUELLE KOMBI e IL VESCOVO DI MBALMAYO MONS. ADALBERT NDZANA.

Nel cortile oltre un migliaio di persone tra gli studenti e i docenti delle scuole, educatori e animatori, artisti e amici del COE daranno il benvenuto al Presidente. Una grande famiglia cresciuta in cinquant’anni di presenza del COE in Camerun.

Questo il saluto del Presidente:

Saluto del PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SERGIO MATTARELLA
COE Mbalmayo, sabato 19 marzo 2016, ore 10.30

Signor Primo Ministro,
Signor Ministro,
Signor Sindaco,
Eccellenza,
Signori volontari,
carissimi ragazzi,

desidero innanzitutto ringraziare il Governo del Camerun e il Centro Orientamento Educativo per aver organizzato questo evento. Sono davvero lieto di poter incontrare gli studenti e i volontari del COE di Mbalmayo. Ogni giovane qui presente costituisce infatti una promessa per il futuro del Cameroun. Una promessa che i volontari, italiani e camerunesi, con il loro lavoro rafforzano ogni giorno, favorendo tante opportunità di sviluppo personale e professionale a chi, pur avendo talento e capacità, ne sarebbe probabilmente stato privato per la mancanza di mezzi adeguati.

Questi giovani, insieme, gli studenti e i volontari rappresentano ciò che di meglio i nostri rispettivi Paesi hanno da offrire.

Il Camerun, paese giovane e in via di crescita, possiede risorse da valorizzare sempre di più. Non parlo solo delle materie prime, del petrolio, dei diamanti, del legno e dei prodotti agricoli. La più autentica e straordinaria ricchezza del Camerun sono le sue risorse umane, la sua gente, una popolazione non soltanto giovane, ma ricca e variegata, sotto il profilo etnico, linguistico, culturale e religioso. È significativo che Mbalmayo sia stata scelta quale sede del Centro per la sua posizione geografica, quale crocevia tra diverse regioni e culture di questo grande Paese.

Qui si ritrovano tanti giovani di molte parti del Paese, incluso il Nord del Camerun, area particolarmente colpita dal dramma del terrorismo di matrice estremista. Il COE e i suoi formatori riescono ogni giorno, con uno sforzo degno del massimo apprezzamento, a mettere a fattor comune la ricchezza e diversità dei tanti giovani qui presenti. Pur fra molte difficoltà, sono riusciti a fare dell’insegnamento, della formazione, dell’arte, una passione che accomuna questi giovani, rafforza lo spirito di comprensione reciproca e fornisce loro gli strumenti per cercare un’occupazione e, soprattutto una speranza.

Il risultato è sotto i nostri occhi: tanti giovani studenti sono oggi in condizione di poter efficacemente contribuire alla vita del proprio Paese. I giovani artisti camerunesi sono formati dalle vostre scuole sono quindi noti e la loro bravura e creatività ha impressionato i critici e l’opinione pubblica. Ecco un risultato simbolico e al contempo tangibile, del lavoro straordinario fatto insieme, camerunesi e italiani.

Vi esorto per convinzione a proseguire sulla strada che avete tracciato: l’arte, l’istruzione, la cultura, come strumenti per ravvicinare popoli e Stati, al loro interno e nel confronti di altre regioni, combattendo ignoranza e oscurantismo. Non vi è in questa relazione un Paese che da e un Paese che riceve, ci sono solo popoli che si arricchiscono attraverso esperienze comuni.

I giovani studenti del COE, possono e devono essere pienamente consapevoli del loro ruolo: non sono comprimari, ma protagonisti dell’attività di volontariato. Il loro arricchimento è anche quello dei loro formatori, ed è anche il nostro. I loro risultati, le loro conquiste, sono un orgoglio per il Camerun e per noi, in identica misura.

Ho avuto la fortuna di avere dei colloqui con il Presidente Paul Biya, con il Primo Ministro, con il Governo di questo Paese registrando la grande amicizia tra Camerun e Italia, la grande collaborazione che si svolge e il COE è uno di punti emblematici di questa collaborazione.

Carissimi studenti,
vi prego di serbare nei vostri cuori l’orgoglio e la consapevolezza della vostra importanza, per lo sviluppo del vostro Paese e dell’Africa, per l’amore che i vostri insegnanti hanno avuto per voi, per la fierezza che suscitate presso i vostri genitori e le vostre famiglie.

E’ con questi sentimenti che vi faccio i miei migliori auguri per le vostre attività future, nella certezza che le relazioni fra Italia e Camerun e l’intera Africa si svilupperanno ulteriormente anche grazie al vostro determinante contributo.

Bonne journée et bon travail

Saluto del Vice Presidente COE Prashanth Cattaneo
al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SERGIO MATTARELLA
COE Mbalmayo, sabato 19 marzo 2016, ore 10.30
Signor Presidente,
la Sua visita qui a Mbalmayo, dove l’Associazione Centro Orientamento Educativo (COE) ha iniziato la propria storia di apertura al mondo, è un riconoscimento straordinario per l’impegno di 45 anni di cooperazione internazionale e un’ occasione di riflessione, di incoraggiamento e di rinnovato impegno per il futuro.
I primi volontari del COE sono partiti nel 1970 dalla Valsassina, in provincia di Lecco, motivati dall’entusiasmo educativo di Don Francesco Pedretti, sacerdote ambrosiano, fondatore del COE, che ha creduto nel ruolo del volontariato internazionale, come scelta di donne e uomini capaci di dialogo, condivisione e scambio con persone e culture altre.
Dal 1970 ad oggi abbiamo realizzato in Camerun un centinaio di progetti con oltre 150 volontari italiani e centinaia di collaboratori camerunesi, con il sostegno della Cooperazione Italiana, dell’Unione Europea, della Conferenza Episcopale Italiana, della Regione Lombardia, di comuni e parrocchie oltre che di donatori privati. Inoltre più di 100 camerunesi sono stati accolti per gli studi nelle sedi del COE in Italia e hanno partecipato a progetti di formazione e di educazione interculturale. Molti sono tornati e attualmente sono responsabili delle attività del COE in Camerun. Questo in uno spirito di reciprocità, confronto, cittadinanza mondiale perché crediamo che il volontariato è multi direzionale, non solo da Nord a Sud.
Se è concreto il nostro lavoro nella sanità e nell’animazione socio-culturale e, ultimamente, nei progetti di umanizzazione delle prigioni cofinanziati da MAECI, UE e CEI, per noi sono centrali e ci caratterizzano i progetti educativi e di promozione artistica.
Siamo una ONG che crede che lo sviluppo si può realizzare promuovendo cultura, educando al bello, cercando di tenere vive le tradizioni attraverso le nuove discipline dell’arte. Questo nostro carisma, che in Italia si realizza soprattutto nei progetti di educazione interculturale con scuole e gruppi giovanili e nel Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina di Milano, giunto quest’anno alla 26esima edizione, si è concretizzato in molte iniziative anche in Camerun. Oggi il progetto della Libera Accademia delle Belle Arti (LABA) a Douala, promosso dal COE con la LABA di Brescia, è una nuova sfida che desideriamo affrontare per contribuire alla formazione di tanti giovani e favorire la crescita di una società fondata sulla giustizia e la pace.
Signor Presidente, La ringraziamo di cuore per essere qui tra noi.
La ringraziano tutte le persone che animano i nostri progetti in Camerun, La salutano inoltre i soci del COE che, in Italia e in altri Paesi, cercano ogni giorno di costruire un mondo più giusto e fraterno, guidati dai valori evangelici e animati da una grande fiducia nell’uomo e nelle storia.