Mostre itineranti

Le mostre del COE sono il prodotto di una ricerca sulle tradizioni, sui costumi e sulla cultura dei Paesi dove il COE ha sostenuto progetti di cooperazione. La maggioranza degli oggetti sono doni ricevuti nei Paesi dove il COE ha operato, altri sono stati acquistati nel tempo per definire le singole esposizioni. Le mostre fotografiche sono le più recenti e raccontano alcuni progetti di cooperazione internazionale del COE in Bangladesh.

Premessa

L’arte come linguaggio universale e come ricchezza espressiva di una cultura e l’artigianato del quotidiano come espressione dell’animo dei popoli convergono e si incontrano nelle collezioni COE e nella mostre che li le presentano.

Nei lunghi anni di presenza, condivisione e impegno in Italia e in diversi Paesi di Africa, Asia e America Latina, il COE è sempre stato affascinato dalla forza dell’arte e dalla bellezza di tantimanufatti della vita quotidiana e per questo ha curato diverse mostre con l’obiettivo di raccontare e promuovere – attraverso gli oggetti e le opere d’arte – incontri interculturali e di conoscenza reciproca tra persone e culture.

Destinatari

Le mostre sono rivolte principalmente ad associazioni, biblioteche, enti locali, scuole di ogni ordine e grado.

La partecipazione nell’organizzazione di una mostra di più soggetti di un medesimo territorio – istituzioni pubbliche, private, associazioni, scuole –  rende il progetto culturale-espositivo uno strumento valido per l’educazione alla cittadinanza globale e lo scambio tra generazioni e culture.

Finalità

La finalità generale di ogni mostra è quella di far crescere una società più coesa e solidale attraverso la conoscenza.

Finalità particolari e significative sono:

  • sviluppare una riflessione sul valore culturale e interculturale dell’arte
  • promuovere la conoscenza di opere d’arte e artigianato di artisti e popoli di Africa, Asia e America Latina

presentare oggetti, costumi, utensili, monili, ornamenti antichi e contemporanei dei popoli di Africa, Asia e America Latina mettendone in luce le similitudini e le diversità

Note

La Fondazione COE offre il servizio di:

  • noleggio mostra
  • trasporto e allestimento
  • organizzazione di laboratori per ragazzi e adulti (per alcune mostre)
  • incontri con esperti

Alcune mostre sono dotate di catalogo o altri sussidi.

Ogni mostra deve essere allestita in luogo chiuso e aperta agli utenti in presenza di personale di sorveglianza.

Si propone che la durata di una mostra non sia inferiore ai 10 giorni.

Costi

Il noleggio varia in rapporto alla mostra selezionata e ai tipi di servizi richiesti.

Distribuzione Mostre – Fondazione COE
Luigi Saronni
Tel. 02 6696258
distribuzione@coeweb.org

Le nostre mostre:

I vari tipi di abitazione e i villaggi tradizionali dell’Africa testimoniano la grande capacità dei suoi popoli di risolvere i problemi quotidiani e del contesto ambientale utilizzando sapientemente con inventiva e adattabilità le risorse disponibili.
L’apertura alla dimensione comunitaria, caratteristica trasversale alle diverse architetture tradizionali africane, rappresenta un modello ricco di spunti e creatività per i popoli di tutto il mondo.

 

Composizione

La mostra include:

· 14 modellini di case tradizionali dell’Africa Subsahariana, inserite nel loro ambiente (piano ambiente 70 x 70 cm)

· 1 scala e 1 porta di granaio Dogon

· oggetti della vita quotidiana e utensili tradizionali della cucina usati nei villaggi

La mostra è dotata di supporti per i modellini.

 

Spazio allestimento: Circa 60 mq anche articolati in più stanze

Il Batik è una tecnica di colorazione adottata anche per tingere i tessuti immergendoli in tinture dopo aver coperto una parte della superficie con cera o altro materiale adatto.

Oggi correntemente si usa il termine batik per indicare il tessuto colorato con questa tecnica.
La mostra presenta una cinquantina di batik provenienti da Africa, Asia e America Latina attraverso i quali si può compiere un itinerario nella cultura e nelle tradizioni dei popoli.

 

Composizione

La mostra include:

· oltre 50 batik intelaiati, allestimento a parete

· strumenti per la produzione di batik

· quaderno esplicativo sull’origine e sulla tecnica del batik

 

Spazio allestimento: Circa 35 / 40 m di parete anche articolati in più stanze

La mostra è un percorso nello spazio e nel tempo in compagnia di tre personaggi: Batuffolo (cotone), Matassina (lana) e Bozzolo (seta).

Il cammino nel tempo porta a scoprire elementi significativi delle nostre radici culturali e sentire la forza di tanti passi compiuti negli anni.

Il cammino nello spazio geografico apre alla dimensione dell’incontro con i popoli, alla scoperta della loro creatività, all’individuazione di somiglianze e differenze culturali.

Prodotti base, strumenti di lavorazione e manufatti sono organizzati in modo da creare un percorso che coinvolga i ragazzi e li stimoli a vari livelli: visivo, uditivo, tattile, operativo.

 

Composizione

La mostra include:

· stoffe e abiti provenienti da Africa, Asia e America Latina

· attrezzature per la produzione e la lavorazione della lana, del cotone e della seta

· bozzoli, matasse di filo, fiori di cotone

· 5 manichini

· quaderno che include attività didattiche per l’attività con bambini e ragazzi

 

 

Spazio allestimento: è suggerita come location un luogo articolato in 4 ambienti ciascuno di 30 / 40 mq

Vivace collezione di oltre un centinaio di strumenti musicali provenienti da Africa, Asia, America Latina e Oceania articolati in tre sezioni: a percussione, a fiato, a corda.

Fa parte della mostra anche una sezione di strumenti musicali che non appartengono al genere “guardare e non toccare” ma invitano a liberarne i suoni alla ricerca di armonie sempre nuove.

 

Composizione

La mostra include:

· un centinaio di strumenti musicali di piccole e grandi dimensioni

· cartelli con foto per identificazione del nome e della provenienza degli strumenti

· una decina di strumenti musicali per costruire lo spazio “guarda, tocca e prova” per il pubblico

· 12 strutture metalliche autoreggenti (1 m x 2 h) sulle quali disporre parte degli strumenti musicali

 

Spazio allestimento; circa 100 mq di parete anche articolati in più stanze

Nel mondo da sempre si rappresenta: per raccontare, insegnare, dettare regole, creare un gruppo, una discussione, per divertire e stupire.

L’arte dei burattini come linguaggio ha radici antiche: da sempre l’uomo si è servito di particolari atteggiamenti, movimenti, suoni che venivano compresi da chiunque, soprattutto se “provenivano” da un fantoccio.

La mostra raccoglie burattini, marionette e ombre provenienti da venti Paesi e offre un panorama di stili e tecniche molto diverse ma che hanno in comune il fatto di essere stati creati per essere animati e per comunicare un messaggio.

 

Composizione

La mostra include:

· 50 pezzi (burattini, marionette, ombre) provenienti da Asia, Africa, Europa e America rappresentativi di 20 Stati

· 8 teatrini in legno

· catalogo

 

Spazio allestimento: circa 50 mq di parete anche articolati in più stanze

La mostra è un cammino nella storia dei popoli africani attraverso i suoi tessuti che ci fanno incontrare culture antiche e nuovi linguaggi espressivi tra arte e artigianato.

Dal velluto del Kasai ai bogolan del Mali, dai tappeti dei Tuareg ai costumi dei Bamilekè e a tanti altri manufatti che incuriosiscono il visitatore e che attraverso materiali, colori e simboli rivelano interessanti realtà sociali e culturali.

La mostra è composta da oltre sessanta capi provenienti da R.D. Congo, Nigeria, Camerun, Niger, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Togo, Gabon, Mali, Senegal, Tunisia, Eritrea e Marocco.

 

Composizione

La mostra include:

· 60 capi

· 1 telaietto e 1 fuso tipici dell’Africa Subsahariana

· 5 manichini

 

Spazio allestimento: circa 50 mq di parete anche articolati in più stanze

Cinquanta maschere provenienti da Camerun, Gabon, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Liberia, Guinea, R.D. Congo, Repubblica Centrafricana, Angola e Nigeria.

Le maschere esposte sono state raccolte dai volontari COE e donate all’Associazione dalle persone che il COE ha incontrato durante il suo lungo lavoro di presenza, condivisione e impegno di conoscenza, dialogo e promozione sociale in terra africana.

 

Composizione

La mostra include:

· cinquanta maschere

· piramidi in legno per l’allestimento

· pannelli esplicativi

· catalogo

 

Spazio allestimento: circa 100 mq anche articolati in più stanze

Mostre fotografiche:

JOL è stata realizzata grazie al contributo di Lario Reti Holding Spa e rientra nel progetto COE Tutela dell’acqua e valorizzazione delle piante medicinali locali nei villaggi rurali della zona sud ovest del Bangladeshcofinanziato dal Comitato Lecchese per la Pace e la Cooperazione tra i Popoli.

Il progetto è nato dalla necessità di tutelare i beni comuni, in particolare l’acqua potabile e le piante medicinali locali, di curarli, di preservarli nella loro qualità, salubrità e quantità sviluppando la sensibilità e la partecipazione delle comunità locali. Nello specifico è stato affrontato in modo sistematico il problema dell’inquinamento naturale da arsenico delle acque, mediante azioni volte al monitoraggio delle fonti esistenti e alla predisposizione di sistemi alternativi di approvvigionamento dell’acqua potabile, quali in particolare i pozzi in profondità. Inoltre è stato sviluppato negli stessi villaggi la tematica relativa alla tutela delle biodiversità locali con particolare riferimento alle piante medicinali, un inestimabile patrimonio del passato che rischia però di perdersi a causa dell’avvento massivo dei farmaci chimici.

Autore: Sara Munari – www.saramunari.it

Anno esecuzione: 2014

 

Composizione

La mostra include:

· 25 fotografie (stampe Fine Art Giclée a pigmenti su carta cotone di qualità Museale Hahnemuhle Photorag 308, 30×45 cm, applicate su Pannelli DiBond 3 mm con retro-distanziali 2×2 cm. Su tutte le stampe è stato applicato un trattamento protettivo Hahnemuhle protective spray)

· 3 pannelli esplicativi stampati su Kmount formato 90×220 cm

· 3 secchi di alluminio da collocare.davanti a ciascun pannello

· 1 cassa in legno su misura e relativi imballi interni per stoccaggio/conservazione e trasporto delle opere

· catalogo

 

Spazio allestimento: circa 50 mq di parete anche articolati in più stanze

In Bangladesh, come in altre parti del mondo, molte bambine Dalit (fuori casta/intoccabili) si sposano in età compresa tra gli 8 e i 13 anni. Le conseguenze sono negative sia per la salute che lo sviluppo. La precocità del matrimonio causa immancabilmente l’abbandono scolastico e gravidanze premature, che provocano spesso la morte della mamma o del bambino.

Le bambine e ragazze che Sara Munari ha intervistato e fotografato, parlano poco e hanno dai 9 hai 20 anni. Molte di loro hanno dai due ai 5 figli.

Questi ritratti riguardano la loro adolescenza. Molte di loro sono vedove o ripudiate. “Ho chiesto loro l’età, la data di matrimonio ed il numero di figli” scrivere nella presentazione Sara Munari “Non mi soffermerò a parlare di quanto questo mi abbia toccato, ma per la prima volta desidero far vedere bene negli occhi i soggetti delle mie foto”.

Autore: Sara Munari – www.saramunari.it

Anno esecuzione: 2014

 

Composizione

La mostra include:

· 10 fotografie a colori, stampa su forex, 100 x 70 cm

· Pannello esplicativo della mostra, forex, 100 x 70 cm

 

Spazio allestimento: circa 30 mq di parete anche articolati in più stanze