Basta un tratto, la tua firma, per devolvere il tuo 5x1000 all'Associazione COE.

A te non costa nulla, insieme possiamo continuare ad impegnarci in Italia e nel mondo.

Firma e inserisci il  C.F. 92012290133

Cos'è il 5x1000?

Il 5xmille è una quota d'imposta obbligatoria (calcolata in base al reddito) a cui lo Stato rinuncia.

Al contribuente non costa nulla e se non viene inserito il codice fiscale di un ente i soldi rimangono allo Stato.

Anche chi non compila la dichiarazione dei redditi, ma ha solo il modello CU fornitogli dal datore di lavoro o dall'ente erogatore della pensione, può destinare il 5x1000, usando la scheda unica per la scelta della destinazione del 5x1000 dell'Irpef.

Come devolvo il mio 5x1000 al COE? Devolvere il cinque x mille è velocissimo, bastano pochi secondi e una firma. • Compila i moduli 730/2017 e Modello Unico 2017 • Nella scheda "Scelta per la destinazione del 5 per mille dell'IRPEF" cerca il riquadro Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale • Metti la tua firma e inserisci nello spazio "Codice Fiscale del beneficiario" il codice 92012290133

Cosa stiamo facendo

BRIGITTE LEMEN

Responsabile Salute Pubblica all’ospedale del CASS, Yaoundé (Camerun)

 

Giovane e con una situazione difficile alle spalle, la comunità del COE nel 1987 mi ha accolta e adottata  andando oltre a tutte le differenze culturali ed etniche. Hanno visto in me un potenziale che io stessa non sapevo di avere. Me lo hanno mostrato e mi hanno permesso di svilupparlo in diversi ambiti.

Sostenendomi ed incoraggiandomi, il COE mi ha permesso di approfondire i miei studi ed accrescere le mie competenze sia in campo sanitario che in quello manageriale, affidandomi al tempo stesso responsabilità importanti a livello lavorativo, in particolare nella gestione dell’ospedale del CASS a Yaoundé di cui sono stata anche direttrice.

Tutto questo mi ha permesso di accrescere la fiducia in me stessa e la consapevolezza del valore e dell’importanza del lavoro che svolgo. Il senso di comunione, fraternità e sostegno che il COE è stato in grado di trasmettere sono stati sicuramente il maggiore appoggio che io abbia ricevuto nel mio percorso.

STEVE ONDOUA ZANG

Artista e studente alla LABA, Douala (Camerun)

 

Mi chiamo Steve, ho 22 anni e vengo da Yaoundè. L'arte mi appartiene, è parte del mio essere, e per questo ho frequentato l'IFA a Mbalmayo e ora sono studente alla LABA, due scuole frutto dei progetti del COE in Camerun. Mi piace molto questa accademia, sono interessato soprattutto al graphic design & multimedia ma mi piace sperimentarmi anche in altri campi quali il fashion design e il design.

Credo che scuole come queste siano essenziali in una nazione come il Camerun, perché proprio attraverso queste strutture molti ragazzi che si sentono in contatto con il mondo dell'arte possono esprimersi e sviluppare la loro creatività, e contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale e delle tradizioni del proprio paese.

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FABIO NOTARO

Accoglienza richiedenti asilo a Esino Lario (LC)

 

Ho conosciuto il COE da ragazzo quando sono stato accolto in comunità per completare i miei studi.

Mi sono subito entusiasmato dalle proposte formative e culturali rivolte ai ragazzi e ai giovani e, terminati gli studi, ho scelto di vivere con il COE un’esperienza di volontariato sia in Italia che all’estero; esperienza che è durata diversi anni e mi ha permesso di crescere nella capacità di dialogo con tutti e di accoglienza aperta e senza pregiudizi.

Negli anni successivi ho condiviso con mia moglie l’impegno del COE in diverse attività, dal Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina a Milano alla gestione di una struttura d’accoglienza a Roma.

Ora sono impegnato a Esino Lario (LC) nel seguire i richiedenti asilo e sento la gioia di poter ringraziare il COE che mi ha sempre incoraggiato in questa scelta e mi ha permesso un cammino di crescita nei valori di solidarietà e di attenzione ad ogni persona attraverso un concreto impegno sociale.

RACHID BENHADJ

Regista (Algeria)

 

Il COE rappresenta per me un ponte di solidarietà umana tra l’Africa e l’Italia.

Un ponte costruito per accorciare le distanze che alimentano l’ignoranza, il razzismo e i pregiudizi.

Un ponte fortemente voluto da Don Francesco Pedretti, suo compianto fondatore e animatore.

Un ponte che ha contribuito negli anni a far conoscere agli italiani le molteplici culture del continente africano e a  condividere i nostri film, i nostri sogni,  le nostre speranze.

In questi anni in cui vediamo sorgere ogni giorno nuovi muri d’intolleranza e di odio è necessario sostenere il COE nel suo impegno a consolidare i tanti ponti di fratellanza che seminano la speranza di un mondo più umano.

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LETICIA MENDOZA

Direttrice Associazione Centro Maya Servicio Integral, San Juan La Laguna (Guatemala)

 

Sono Leticia, una donna Maya Tzutujil, direttrice di un centro per l’infanzia, l’adolescenza e le persone adulte con bisogni speciali o disabilità in Guatemala.

Il mio più grande desiderio è quello di raggiungere una parità di diritti e di opportunità per le persone con disabilità ed in questa battaglia, nel 2010, ho avuto l’opportunità di conoscere il COE grazie a Marinella, una gran persona che, con la sua passione per la vita e la lotta per un mondo più giusto e più umano, insieme all’aiuto del COE, ha dato vita e permesso la realizzazione del progetto Alma de Colores, come un sogno che è diventato adesso realtà.

Il COE ha permesso non solo che i nostri ragazzi abbiano un lavoro dignitoso, ma ha dato loro anche l’opportunità di conoscere e pretendere il rispetto dei propri diritti.

L’inclusione delle persone con disabilità nel contesto lavorativo in Guatemala è ancora una grande sfida, e per questo è necessario prima di tutto lottare contro la povertà, la stigmatizzazione e la discriminazione ma il COE insieme a noi è convinto che un mondo inclusivo è possibile.

MERVEILLE MPUDI

Educatore alla Benedicta, Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo)

 

Mi chiamo Merveille, sono nato e cresciuto a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo. Nel 2009  mi sono diplomato e avrei voluto  continuare i miei studi all'università, ma mi mancavano i mezzi economici per cui non ho potuto realizzare da subito il mio desiderio. Ne ho approfittato per approfondire l’ inglese e apprendere le prime nozioni di informatica.

Nel 2010 grazie ad un missionario comboniano sono venuto a conoscenza del Foyer Saint Paul, progetto del COE che si propone come polo di riferimento per gli universitari a Kinshasa. La mia domanda di iscrizione è stata accettata e lì ho passato tutti i 5 anni di ingegneria informatica. Il centro mi ha aiutato molto, prima di tutto nella formazione, per la mia crescita umana e nella sensibilizzazione contro le disuguaglianze sociali.

Attualmente sono impiegato nello stesso centro per aiutare i miei fratelli e sorelle condividendo quello che ho imparato.

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ELISA ARTICO

Volontaria in Servizio Civile all’animazione sociale e sanitaria del CASS, Yaoundé (Camerun)

 

Il mio incontro con il COE è avvenuto improvvisamente, in una piatta pausa pranzo di un venerdì lavorativo. “Ciao Elisa sono Paolo, responsabile del Servizio Civile per il COE di Barzio… avremmo una proposta per te”. E così nel giro di 48 ore decidi che per i prossimi 11 mesi farai parte anche tu di questa nuova comunità, e che lo farai da Yaoundé, in Camerun.

L’esperienza del Servizio Civile al CASS mi ha dato la possibilità di mettermi in gioco, sperimentando finalmente nel concreto quei concetti e quelle contraddizioni studiate solo sui libri di sviluppo e cooperazione e diritti umani.

Guidata ed accompagnata nella mia esperienza dalla comunità del COE, mi lascio stupire dall’incontro di culture, che anche quando diventa scontro non smette mai di arricchire. Ogni giorno, cerchiamo di vedere oltre le differenze e di costruire insieme perché lo spirito che guida tutti noi è ispirato agli stessi valori.

RAYMOND

Educatore (Italia)

 

Ignaro di cosa fosse il COE, tramite il veicolo della musica, guidato dall’Abbé Jean Pierre Makamba, prete dell’Arcidiocesi di Kinshasa nella repubblica del Congo da dove provengo, ho avuto la fortuna di conoscere ed incontrare l’opera di don Francesco Pedretti. Un missionario con l'Africa nel cuore che ha aiutato molti giovani a valorizzare i loro talenti sia nelle terre di origine, sia venendo a formarsi in Italia, ed io sono proprio il frutto di questo incontro. Un incontro che mi ha aiutato a raccontare l'Africa e il resto del mondo agli studenti, invitandoli a scoprire popoli e culture per molti sconosciuti, facendomene ambasciatore tra giovani destinati a vivere la convivenza tra identità diverse come condizione normale in un'Italia dove vivono 5 milioni di stranieri provenienti da 200 Paesi. Ecco cosa significa il COE: Un luogo in cui avviene un incontro reale, si intrecciano storie e si genera speranza ma non solo.

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GEORGINE BENZI

Direttrice della scuola materna S. François di Rungu  e professoressa di francese (R.D. Congo)

 

Sono angolana, mi trovo in R.D .Congo che ha accolto me e mio fratello in un campo di rifugiati, dove un padre Gesuita mi ha dato la possibilità di frequentare la scuola primaria.

Crescendo sentivo l’esigenza di continuare negli studi, facendo piccoli lavori nei campi e lezioni ad altri ragazzi sono riuscita a guadagnare piccole somme che poi ho dato alla direttrice della scuola secondaria che vedendo il mio impegno ha creduto in me e mi ha permesso di conseguire la laurea.

Insegnavo come professoressa in un liceo in Basso Congo, li ho incontrato il COE, che ha capito e valorizzato il mio desiderio di donare gratuitamente ai più piccoli tutto ciò che avevo ricevuto.  Don Francesco nel 1988 mi ha chiesto di continuare l’esperienza dell’insegnamento e della missione in luoghi più poveri e più difficili.

In questo modo ho potuto realizzare il mio sogno!

SWAPON KUMAR DAS

Direttore ONG (Bangladesh)

 

La vita e’ un dono del Signore , durante il percorso della vita ogni individuo incontra persone  e realtà che aiutano a crescere e anche a realizzare i propri sogni. Anche io sin dalla infanzia avevo qualche sogno ma purtroppo non così facile da realizzare.  Nel 1977 ad esempio volevo costruire una scuola nel mio villaggio che potesse accogliere anche i bambini fuori casta come me. Nella mia zona di oltre 400 famiglie fuoricasta erano solo in 3 bambini a frequentare le scuole governative. In questo caso un missionario saveriano mi è stato di grande aiuto e poi tramite questo missionario ho conosciuto il COE e il suo fondatore Don Francesco, una persona con una grande visione . Grazie a lui e al COE ho capito cosa vuol dire essere un responsabile e adesso sto lavorando per la mia gente fuoricasta intoccabile che in Bangladesh viene chiamata Dalit.

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Che cosa possiamo fare con il tuo 5x1000?

A titolo di esempio, abbiamo provato fare una simulazione di quanto arriverà all'ente grazie alla tua firma e che cosa possiamo fare con questi soldi.

Se hai uno stipendio netto mensile/pensione di 1.500€

5x1000 stimato*: 33€

Possiamo acquistare un kit di sementi e attrezzature per avviare un orto famigliare a San Juan La laguna (Guatemala)

Se hai uno stipendio netto mensile/pensione di 1.000€

5x1000 stimato*: 22€

Possiamo dare ad un ragazzo di strada a Garoua (Camerun) un kit didattico di base per 1 anno

Se hai uno stipendio netto mensile/pensione di 2.500€

5x1000 stimato*: 78€

Possiamo fare sensibilizzazione educativa a Khulna (Bangladesh) per 1 mese

Se hai uno stipendio netto mensile/pensione di 2.000€

5x1000 stimato*: 62€

Possiamo pagare 3 mesi di tasse universitarie per uno studente a Kinshasa (RD Congo)

*Calcolo stimato: controlla con il tuo commercialista l'importo reale del tuo 5x1000

Scarica i materiali e passaparola!

Consiglia anche ai tuoi amici e familiari di destinare il 5x1000 al COE.

Puoi scaricare qui le cartoline, le locandine A3, la cover di FB, il banner per il tuo sito

Per informazioni scrivi a info@coeweb.org
Come devolvo il mio 5x1000 al COE? Devolvere il cinque x mille è velocissimo, bastano pochi secondi e una firma. • Compila i moduli 730/2017 e Modello Unico 2017 • Nella scheda "Scelta per la destinazione del 5 per mille dell'IRPEF" cerca il riquadro Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale • Metti la tua firma e inserisci nello spazio "Codice Fiscale del beneficiario" il codice 92012290133
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